Plotone Internet
La settimana scorsa ho vissuto un’esperienza professionale doppiamente gratificante. La prima: ho tenuto un seminario sul knowledge blog ad un gruppo di specialisti dell’Esercito Italiano, il 28° Reggimento “Pavia”, una unità – di stanza a Pesaro – destinato negli ultimi cinquant’anni all’addestramento delle reclute che oggi sta vivendo la trasformazione in unità dedicata alla Comunicazione Operativa, ovvero quelle attività condotte allo scopo di accrescere il consenso della popolazione locale nei confronti dei contingenti militari impiegati all’estero.
L’ aula era formata da un gruppo di uomini e donne rappresentanti il reggimento che attualmente è impegnati in Kosovo e Afghanistan sotto l’egida Nato e in Libano sotto comando Onu, dove concorrono al mantenimento della pace con la comunicazione: interpersonale, produzione e trasmissione di programmi radio-televisivi, internet.
Si è parlato di knowledge blog, di wiki, di motori di ricerca, di reputazione in rete, wikinomics: ragazzi e ragazze di grande competenza, appassionati del proprio lavoro, curiosi e spiritosi, alle prese con un lavoro difficile – oltre a quello di soldato – intenti a migliorare il proprio bagaglio di conoscenze.
Sono emerse idee interessanti (bontà loro, qualcuno mi ha detto che gli ho ispirato delle soluzioni, nei prossimi giorni mi invierà dei link…), domande a cui non è sempre stato facile dare risposta, in sintesi, un buon seminario!
La seconda gratificazione mi è venuta dall’assistere all’intervento al seminario di una mia studente del corso di Comunicazione di Impresa, ora brillante laureata in Comunicazione Pubblicitaria (io ero il relatore), Flavia Cangini. Vedere…dall’altra parte della barricata una mia (ex) studente contribuire al workshop con una una presentazione -titolo “Esercito e social media”- professionale ed interessante, ben strutturata ed argomentata, mi ha fatto un piacere immenso, accresciuto dall’evidente coinvolgimento,passione ed attenzione nell’affrontare un mestiere non facile e -purtroppo – non sempre valutato appieno.
E mi fermo qui per non fare il babbo orgoglioso (ed autoincensatorio). Ma i ragazzi sono bravi e faranno strada!
10 Marzo 2009 a 09:33
Grazie Marcello (mi sto impegnando a darti del tu
). I complimenti fatti da te valgono doppio.
Comunque oltre che per la mia gratificazione personale credo che questo articolo sia importante per informare gli italiani delle difficili attività che il nostro esercito sta compiendo all’estero. Comunicare con popoli così differenti, che vivono in situazioni disagiate e parlano una lingua completamente diversa dalla nostra, è un lavoro davvero da soldato. I tradizionali canali informativi spesso non ci fanno comprendere questo grande impegno umano e civile delle nostre forze armate.
Un grazie a loro per il lavoro che fanno!
Flavia
28 Ottobre 2009 a 17:02
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