MARKETING IN TEMPI DIFFICILI

In questo primo scorcio di 2009, le aziende, tutti noi, ci troviamo a fronteggiare la recessione: è arrivata, tutti l’ avevano annunciata, ed ora ce la troviamo davanti…l’ impressione a prima vista è che tutti, governo, aziende, famiglie stiano vivendo sotto shock. Oggi, al telefono con un collega consulente aziendale ho avuto per qualche attimo l’ impressione di parlare con un reduce da un incidente.: “…come dovrei reagire… l’ azienda è frastornata… non avendo le idee chiare non fanno nulla…” frasi di persone sotto shock, appunto…ma dopo un incidente una reazione è necessaria, e la frase che avrei voluto sentire (e che raramente sento in giro) è: “cerchiamo di affrontare quello che viene, ma che cosa si fa subito dopo? Rischiamo di rimanere fermi al palo!”

Mi rendo conto che non è facile essere anche moderatamente ottimisti mentre i media tutti i giorni ci bombardano di notizie pessime e di statistiche desolanti (ed i governanti, a dirla tutta, non sono da meno!), ma la chiave potrebbe essere una sana iniezione di realismo che non implica il mettere la testa sotto la sabbia o nascondersi la gravità della situazione, ma quantomeno spinga a trovare le opportunità e le energie per sopravvivere e magari migliorare anche in questo periodo difficile.

In queste settimane sto vedendo troppe aziende che reagiscono alla crisi tagliando forza lavoro e /o riducendo le spese all’osso: il problema è che… tagliare le matite a metà fa risparmiare al momento, ma bisogna avere una idea chiara di che cosa farsene dell’altra mezza matita! E state pur sicuri che la risposta non verrà dalle banche, dal governo, da qualche guru paracadutato da chissà dove, ma dall’interno di quell’azienda che sarà stata capace di rivedere la propria analisi SWOT, avrà investito tempo e risorse nell’esplorazione e nella ricerca di idee e soluzioni che potrebbero fare al caso suo, che si è confrontata con esperti, consulenti, colleghi che potrebbero avere qualche idea interessante per risolvere i problemi o sviluppare aree inesplorate e (chissà!!) profittevoli!

Sono convinto (e infatti cerco di metterlo in pratica con i clienti) dell’importanza di definire un “percorso” (una “roadmap”, come va di moda oggi) per uscire dalla crisi o da situazioni difficili che sia basato su una visione obiettiva dei fatti, sulla identificazione delle aree di possibile intervento, delle seppur pallide opportunità: la “mappa” ci aiuterà ad orizzontarci, a leggere le situazioni da una prospettiva di sviluppo, non solamente di difesa dell’esistente, e soprattutto ci farà mantenere la giusta rotta qualora le circostanze diventassero più difficili. In altre parole, limitare l’ improvvisazione, il vivere “alla giornata” per affrontare le situazioni preparati.

Probabilmente la mappa potrebbe suggerire  la decisione di fare dei tagli significativi alle spese e/o agli investimenti per fare fronte a situazioni nel breve, ma ricordiamo che nel medio si potrebbero registrare effetti collaterali negativi che renderebbero la ripresa più difficoltosa.

Una soluzione potrebbe essere applicare metodi “cost effective” per recuperare efficacia ed efficienza nei processi ( la innovazione di cui tutti parlano anche a vanvera dovrebbe realizzarsi secondo me soprattutto nella innovazione di processo!): in questo la tecnologia dà alle aziende un ventaglio di opportunità vastissimo per migliorare efficienza, velocità, ricerca e gestione delle opportunità, con un occhio ai costi.

Oggi l’ impiego di tecnologie “web based”consente alle aziende notevoli miglioramenti nella gestione, nella operatività, nel management della conoscenza. Il ricorso a media “social” o ad azioni di marketing alternativo(online ed offline) permette l’ ottimizzazione dell’investimento ed il contatto con target molto mirati , minimizzando la dispersione.

Anche l’ applicazione costante di concetti “web 2.0” al business si rivelerà secondo me una delle chiavi di lettura vincenti per l’ uscita della crisi: sappiamo oramai per certo che l’ azienda che non fa rete è destinata (nella migliore delle ipotesi) a trovarsi in difficoltà, e perdere sicuramente delle opportunità. La parola d’ordine dovrebbe essere “networking”! Costruire un network, partecipare a network già presenti in rete sicuramente una opportunità importante da cogliere al più presto. Certamente non è opportuno che l’ azienda vada allo sbaraglio con operazioni “fai da te”, ma si dovrebbe appoggiare a consulenti ed esperti di fondata esperienza e capacità per identificare e cogliere le opportunità che si presentino.

Un avvertimento: le considerazioni di cui sopra hanno senso solamente se passate al vaglio della coerenza dell’azienda. Non è pensabile affrontare momenti di difficoltà come questi che si presentano improvvisando o lasciando perdere per paura il piano prestabilito al primo segnale contrario: anche con una pianificazione attenta e perspicace, sarà importante tenere i nervi saldi, permettere all’azienda di avviarsi, ed il motore non può che essere la competenza e la coerenza con gli obiettivi.

Un pensiero su &Idquo;MARKETING IN TEMPI DIFFICILI

  1. Pingback: Marketing in tempi difficili- 2 « idee per il business

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...